01 Ottobre 2022

I prodotti locali per i camminatori

I prodotti locali da mangiare e/o portar via
Coloro che intraprendono un Cammino vogliano gustare i prodotti locali assaporando le antiche ricette della cultura locale. Alcuni prodotti trasportabili vanno a finire nello zaino con l'intento di farne omaggio agli amici al ritorno del viaggio.
Ci sono poi prodotti dell'artigianato locale che ricordano il luogo e che rispondono alla stessa esigenza: dar conto del viaggio e dimostrare di aver avuto un pensiero per coloro a cui si dona l'oggetto acquistato.
In questo modo, inconsapevolmente, i camminatori costituiscono i migliori promoter per i luoghi e i prodotti delle comunità che incontrano.
Il cibo che nasce dalle ricette sapienti della comunità locale e dall'uso di prodotti attentamente coltivati è un'espressione concreta della cultura di un popolo. Le persone che fanno il cammino cercano la genuinità dei prodotti e apprezzano i piatti tipici tramandati da generazione in generazione. Lo scambio culturale che passa attraverso il cibo e l'ambiente dove esso si consuma sono gli aspetti più attrattivi di "un Cammino". La soddisfazione che il camminatore prova lo induce a portare con sè un elemento del cibo che ha gustato così da portarlo dove va e dove vive per gustarlo ancora e mostrarlo agli amici, promuovendone indirettamente l'acquisto.
Ci sono altri prodotti che la comunità realizza e che riguardano l'abbigliamento, l'oggettistica, gli stessi strumenti per viaggiare e che vengono acquistati sempre che siano così caratteristici da rammentare il luogo dove sono stati trovati e per tale motivo acquisiti pe se o per coloro a cui si conta di portare un ricordo del viaggio e la testimonianza di un ricordo della persona a cui si dona.
Qualcuno ha immaginato che tali prodotti riempissero "la bisaccia del pellegrino" e hanno pensato di certificarli in quanto meritevoli di rammentare il luogo dove sono stati prodotti e acquistati.
Nel territorio attraversato dai Cammini presi in considerazione in questo sito web ne presenteremo alcuni, tra quelli più caratteristici, che i produttori ci segnaleranno, tenendo conto della loro trasportabilità e della loro capacità di suscitare un'emozione da ricordare. Il cibo che nasce dalle ricette sapienti della comunità locale e dall'uso di prodotti attentamente coltivati è un'espressione concreta della cultura di un popolo. Le persone che fanno il cammino cercano la genuinità dei prodotti e apprezzano i piatti tipici tramandati da generazione in generazione. Lo scambio culturale che passa attraverso il cibo e l'ambiente dove esso si consuma sono gli aspetti più attrattivi di "un Cammino". La soddisfazione che il camminatore prova lo induce a portare con sè un elemento del cibo che ha gustato così da portarlo dove va e dove vive per gustarlo ancora e mostrarlo agli amici, promuovendone indirettamente l'acquisto.
Ci sono altri prodotti che la comunità realizza e che riguardano l'abbigliamento, l'oggettistica, gli stessi strumenti per viaggiare e che vengono acquistati sempre che siano così caratteristici da rammentare il luogo dove sono stati trovati e per tale motivo acquisiti pe se o per coloro a cui si conta di portare un ricordo del viaggio e la testimonianza di un ricordo della persona a cui si dona.
Qualcuno ha immaginato che tali prodotti riempissero "la bisaccia del pellegrino" e hanno pensato di certificarli in quanto meritevoli di rammentare il luogo dove sono stati prodotti e acquistati.
Nel territorio attraversato dai Cammini presi in considerazione in questo sito web ne presenteremo alcuni, tra quelli più caratteristici, che i produttori ci segnaleranno, tenendo conto della loro trasportabilità e della loro capacità di suscitare un'emozione da ricordare.Il cibo che nasce dalle ricette sapienti della comunità locale e dall'uso di prodotti attentamente coltivati è un'espressione concreta della cultura di un popolo. Le persone che fanno il cammino cercano la genuinità dei prodotti e apprezzano i piatti tipici tramandati da generazione in generazione. Lo scambio culturale che passa attraverso il cibo e l'ambiente dove esso si consuma sono gli aspetti più attrattivi di "un Cammino". La soddisfazione che il camminatore prova lo induce a portare con sè un elemento del cibo che ha gustato così da portarlo dove va e dove vive per gustarlo ancora e mostrarlo agli amici, promuovendone indirettamente l'acquisto.
Ci sono altri prodotti che la comunità realizza e che riguardano l'abbigliamento, l'oggettistica, gli stessi strumenti per viaggiare e che vengono acquistati sempre che siano così caratteristici da rammentare il luogo dove sono stati trovati e per tale motivo acquisiti pe se o per coloro a cui si conta di portare un ricordo del viaggio e la testimonianza di un ricordo della persona a cui si dona.
Qualcuno ha immaginato che tali prodotti riempissero "la bisaccia del pellegrino" e hanno pensato di certificarli in quanto meritevoli di rammentare il luogo dove sono stati prodotti e acquistati.
Nel territorio attraversato dai Cammini presi in considerazione in questo sito web ne presenteremo alcuni, tra quelli più caratteristici, che i produttori ci segnaleranno, tenendo conto della loro trasportabilità e della loro capacità di suscitare un'emozione da ricordare.
L'acqua di Fiuggi
Chi cammina lungo la Francigena che percorre la Via Prenestina - Casilina e passa dai Comuni di Paliano, Serrone, Piglio e Acuto, può fare una deviazione per riposarsi alle Terme di Fiuggi e bere la sua famosa acqua. Ovunque, lungo la strada della provincia del frusinate, si trova comunque modo di bere l'acqua e portarsi con sé quelle confezioni che si trovano da qualche tempo sui treni della Freccia Rossa.
Il Vino Cesanese del Piglio
L'area a nord della provincia di Frosinone comprende un certo numero di Comuni che sono compresi nel disciplinare del vino Cesanese, un prodotto che caratterizza tutto il territorio. Il Camminatore che passa sul territorio non può fare a meno di fermarsi per assaggiarlo e per portarsi qualche bottiglia con sè. Se poi si fa tappa in uno dei borghi del luogo: a Serrone, Piglio o Acuto, si può godere della cucina locale e mangiare una pasta e fagioli da favola in uno degli agriturismo della zona. Se si resta qualche giorno in più si può fare il giro delle cantine seguendo la "via del Cesanese" che è indicata adeguatamente su tutto il territorio.
L'olio delle colline del frusinate
L'olio di trova ovunque lungo il percorso dei Cammini che attraversano la provincia di Frosinone, tanto al Nord (sulle colline del Cesanese) , negli spai lasciati dalle vigne del Cesanese, quanto al Sud (sulle pendici dei monti dove è stata costruita la Linea Gustav e tanti soldati hanno lasciato la vita).
Oltre agli alberi di ulivo presenti ovunque, ci sono numerosi frantoi, moderni ed antichi.

Il pane cotto a legna
La marzolina

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