01 Ottobre 2022

Il percorso "Panorami della Pace"

Il percorso "Panorami della Pace" realizzato nell'ambito dell'omonimo progetto del Comune di Sant'Elia Fiumerapido e finanziato dalla Regione Lazio in occasione del Settantesimo della Memoria, ha segnalato stabilmente il tragitto dei fortini di guerra, postazioni di attacco e di difesa conosciuti con questo nome nella zona e posti sulle cime del monte Cifalco, segnando i percorsi del tempo di guerra con postazioni di pace (piccole sculture realizzate in pietra di Coreno) così da mettere a disposizione del visitatore della memoria e della spiritualità ad essa connessa, un elemento di riflessione che viene offerto mentre si osserva e si concede lo sguardo al meraviglioso panorama che il Cifalco offre.

Ancora oggi sono visibili i lavori di fortificazioni effettuati settantacinque anni fa circa, quando in questo luogo la linea difensiva andava dalla vetta di Monte Cifalco, a 947 m.s.m., fino a Colle S. Martino, a 835 m.s.m., per una lunghezza di circa cinque chilometri e con due osservatori alle estremità. Per un primo tratto, dalla Croce attuale di S. Bartolomeo alla punta Cifalco, i fortini erano quattordici. Sul Cifalco non vi furono solo posti d'osservazione: protetti dalla sua alta cresta, nidi di mitragliatrice, batterie di mortai, cannoni campali e quant’altro i tedeschi riuscirono a portare sul luogo, erano pronti ed intervenire.

Il percorso, la posizione ottimale delle sculture in pietra, il senso del messaggio complessivo e il concetto di fondo che ciascuna opera deve poter esprimere, sono stati il frutto di una progettazione sviluppata dalle comunità dei diversi paesi che compongono la rete che ha partecipato all'iniziativa.

Le sculture in pietra istallate lungo il percorso
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Postazione n.1

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